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I processi culturali, politici ed economici che rendono oggi il nostro pianeta un tessuto aggrovigliato di immagini, migrazioni, contatti, conflitti, contaminazioni veloci e cangianti hanno creato il bisogno di nuovi modelli interpretativi che forniscano a tutti noi abitanti dei “mondi contemporanei” – e in particolare a insegnanti e operatori sociali, impegnati in professioni prefiguranti la mediazione culturale – chiavi di lettura che consentano tanto la decodifica della complessità che caratterizza le nostre società quanto l’esercizio di un controllo democratico sulle mutazioni in corso.
Percorrendo gli spazi virtuali del piccolo teleschermo e i terreni quanto mai reali delle scuole, delle città e delle società segnate dal conflitto, la storia delle discipline antropologiche e i possibili campi delle loro applicazioni, l’autrice ci propone un’analisi di ampio respiro teorico e metodologico – lucida, rigorosa e al contempo appassionata – dei meccanismi di trasmissione culturale e del farsi delle identità e delle culture all’incrocio tra “locale” e “globale”. |