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C. Lefort,
M. Abensour,
O. Guaraldo, Jean-François Lyotard, Roberto Esposito,
M.E. Vatter,
É. Tassin,
J. Kohn,
B. Honig, Adriana Cavarero,
R.J. Bernstein,
L. Savarino a cura di Simona Forti
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HANNAH ARENDT |
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Hannah Arendt (1906-1975), ebrea tedesca e allieva prediletta di Martin Heidegger, è stata una delle figure intellettuali più rilevanti del Novecento. Il suo pensiero spazia dalla teoria politica alla sociologia, alla filosofia. I suoi studi sul totalitarismo costituiscono un punto di riferimento imprescindibile per la teoria politica contemporanea.
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Hannah Arendt: filosofia e politica, di S. Forti
1. La questione della politica (C. Lefort)
2. Contro un fraintendimento del totalitarismo (M. Abensour)
3. Cristalli di storia: il totalitarismo tra abisso e redenzione (O. Guaraldo)
4. Sopravvissuto (J-F. Lyotard)
5. Polis o communitas? (R. Esposito)
6. La fondazione della libertà (M.E. Vatter)
7. L’azione “contro” il mondo. Il senso dell’acosmismo (E. Tassin)
8. Per una comprensione dell’azione (J. Kohn)
9. Identità e differenza (B. Honig)
10. Note arendtiane sulla caverna di Platone (A. Cavarero)
11. Provocazione e appropriazione: la risposta a Martin Heidegger (R.J. Bernstein)
12. "Quaestio mihi factus sum". Una lettura heideggeriana di Il concetto d’amore in Agostino (L. Savarino) |
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