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| a cura di Monica Centanni
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L’ORIGINALE ASSENTE |
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Introduzione allo studio della tradizione classica |
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La tradizione classica non consiste nella fedeltà a un Testo fondativo, nella consegna di un patrimonio dato per immutabile: è invece traduzione, trasmissione, traslazione, trascrizione, travisamento, tradimento. La sopravvivenza delle forme, dei testi e delle immagini, delle idee e dei miti antichi, è affidata al tenace desiderio di una misura “classica” e alla plasticità di un codice culturale che si perpetua attraverso meccanismi di manipolazione, di metamorfosi, di riuso. I materiali si presentano sempre come spuri, contaminati: comunque mai inerti. L’archetipo latitante si replica e si rifrange nella molteplicità degli esemplari: anche in questo la tradizione classica rivela un carattere intimamente politeista.
E l’originale è, da sempre, assente.
Una statua romana di Antinoo usata come testimonial per la pubblicità di un profumo “classico”; un’Ultima Cena di Socrate-Cristo in un mosaico tardo-antico; la figura di Eracle come allegoria della salvezza cristiana; Alessandro Magno come paladino della Provvidenza; Meleagro figura del corpo di Cristo: sono solo alcuni degli esempi contenuti nei capitoli e nelle tavole in cui si articola questo volume, che disegnano nel loro insieme un orizzonte di persistenze e una mappatura metodologicamente significativa.
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Introduzione di Monica Centanni
I. Teoria e coordinate di metodo
1. L’originale assente, di Monica Centanni
2. Mimesis e tradizione classica, di Daniela Sacco
3. Continuità, distanza, conoscenza, di Giovanna Pasini
4. Meccanismi di trasmissione: deduzione iconografica e reinterpretazione, di Caterina Tonini
5. Coordinate di metodo. Un esempio: Aby Warburg, di Katia Mazzucco
6. Tradizione classica e logos della psyche. Una lezione sull’importanza della tradizione classica nel pensiero contemporaneo: James Hillman, di Daniela Sacco
II. Percorsi di metodo
1. Il mito di Alessandro dall’ellenismo al Rinascimento (e oltre), di Claudia Daniotti
2. Le Muse, figlie di Mnemosyne, di Giulia Bordignon
3. Matrici classiche della “Madonna in trono”: dalla tipologia all’archetipo e ritorno, di Maria Bergamo
4. Circolo vizioso e circolo metodologico dell’interpretazione critica: l’esempio delle cinque tavolette allegoriche di Giovanni Bellini delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, di Laura Bumbalova
5. Dalle imprese rinascimentali al logo commerciale. Le imprese rinascimentali: un sistema polisemico, di Laura Squillaro
6. Dalle imprese rinascimentali al logo commerciale. Motivi e temi classici nella pubblicità, di Lorenzo Bonoldi
III. Per exempla
1. Socrate-Cristo ad Apamea, di Caterina Tonini
2. Un ciclo mitologico di Botticelli, di Alessandra Pedersoli
3. I dipinti dello studiolo di Isabella d’Este, di Lorenzo Bonoldi
4. La pittura descritta: ekphrasis e riconversioni ecfrastiche nel Quattrocento e Cinquecento, di Luana Lovisetto
5. La scultura dipinta: disegni e deduzioni da sarcofagi nel Quattrocento, di Marianna Gelussi
6. Un compianto sul dandy stanco, di Lorenzo Bonoldi |
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