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| Alessandra Persichetti, Akeel Almarai
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LA CADUTA DI BAGHDAD |
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Venti giorni di jihad in Iraq nel racconto di un ragazzo arabo |
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Se non ci barrichiamo dietro le certezze offerte a chi pensa di trovarsi in pieno scontro di civiltà, dobbiamo ammettere che la nostra visione del conflitto che sta lacerando l’Iraq e ammorbando il mondo è piena di zone d’ombra: che cosa succede dall’altra parte della barricata? Chi sono i mujahidin di cui tutti parlano? Quale ideologia e quale concezione della vita spingono una persona a dichiarare che è meglio essere martiri piuttosto che vivi e impotenti?
A rispondere a queste domande è Shadi, un ragazzo di vent’anni che, partito volontario per il jihad e tornato fortunosamente illeso, racconta la sua storia, discutendo con i famigliari le motivazioni del suo gesto. Un gesto individuale, personale, ma non privato, né eccezionale. Capire la sua scelta non significa penetrare soltanto le ragioni di una singola esistenza, ma le ragioni di una parte ingente dell’umanità: capire le ragioni degli altri e la “guerra degli altri”.
Assumendo la prospettiva dei suoi diretti protagonisti e restituendo la profondità umana delle loro storie, La caduta di Baghdad è l’ambizioso tentativo di ampliare gli orizzonti etici dell’Occidente e di colmare le zone d’ombra rappresentate dalla percezione che gli altri hanno degli eventi. Un testo composito, in cui la narrazione è sostenuta da un’acuta riflessione storico-antropologica sul fenomeno degli attentati suicidi e sulle pratiche di guerra nella cultura arabo-musulmana, tesa a comprendere, al di là delle visioni orientalistiche, sacralizzanti o fobiche, l’altra faccia di un conflitto che ci riguarda tutti. |
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Il testamento di Shadi
Sommario
I protagonisti
Karim
1. Idee. Guerre
Jihad akbar e jihad asghar
Fede e martirio
Terrorismo e jihad
2. La partenza dei mujahidin
Vigilia
L’addio
Padri e figli
La preghiera in strada
3. Idee. Baathisti e islamici
Il Baath è la nostra classe sociale
Gli islamici stanno incarnando l’unità araba
Il sacrificio non può essere fatto da un baathista
Nessun capo nessun potere
4. In Iraq
In viaggio
A Baghdad nell’accampamento
Diatribe
A Tikrit
Baghdad è caduta!
Di sicuro è giunta la nostra fine: perché non spariamo agli Apache e la consideriamo un’operazione suicida?
È stata scritta per te una nuova vita!
Sciacalli
Onore tribale
Verso casa
5. Idee. La resistenza: per il sangue o per la fede?
Li wajhi Allah, per amor di Dio
Legami di sangue con gli iracheni
La Siria islamica
Io non sono pilotato
Il risentimento verso il panarabismo
Le contraddizioni degli islamici
I panarabisti non hanno mai preso le armi!
Arrestare la spirale di violenza
Il panarabismo: un sentimento da beduino
Il ritorno
Appendice. Jihad e istishhad
Dalla guerra al jihad
Il baathismo e la shahada
Onore o morte
La carovana dei martiri
Lotta armata e rappresaglie israeliane
Un nuovo eroe: il feday
Attentati suicidi: nell’inferno del Libano
La resistenza islamica sciita
Sana: i civili in azione
Dar al-harb
Islamizzazione della politica
2003, jihad in Iraq
Della vita e della morte |
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