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| a cura di Hugues Lagrange, Marco Oberti
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LA RIVOLTA DELLE PERIFERIE |
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Precarietà urbana e protesta giovanile: il caso francese |
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Ottobre 2005: tre adolescenti di Clichy-sous-Bois, credendo di essere inseguiti dalla polizia, si rifugiano in un trasformatore elettrico. Due di loro muoiono fulminati, il terzo rimane gravemente ustionato. La notizia si diffonde rapidamente. Centinaia di giovani appiccano il fuoco ad auto e negozi: la cintura parigina è incendiata da un ciclo di sommosse di ampiezza eccezionale, destinato a durare tre settimane e a passare alla storia come “la sommossa di novembre”. Febbraio 2006: la gioventù francese si mobilita contro il Contratto di primo impiego, misura adottata da Dominique de Villepin. L’intenso ciclo di manifestazioni e di rivolte urbane induce il governo a fare marcia indietro.
Come si spiega questo acutizzarsi delle sommosse proprio in Francia, dove le politiche nei confronti delle minoranze sono, in Europa, fra le più aperte al dialogo? Chi sono gli attori coinvolti, e quali le poste in gioco?
Mediante una dettagliata analisi sociale degli eventi attraverso temi come il multiculturalismo, la segregazione, la precarietà e le diseguaglianze intergenerazionali, La rivolta delle periferie affronta questioni scottanti, confrontando il caso francese con la situazione italiana e tracciando possibili vie d’uscita atte a pensare nuove forme di solidarietà trasversali e a difendere la città come spazio di integrazione e di mixité sociale. |
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Integrazione, segregazione e giustizia sociale. La Francia a confronto con Gran Bretagna e Italia di Hugues Lagrange e Marco Oberti
Una specificità francese?
L’insicurezza sociale
Nazione, Stato, servizi pubblici e laicità
Immigrazione e storia coloniale
Il confronto con l’esperienza inglese
Precarizzazione delle classi popolari, segregazione urbana e discriminazioni razziali
I. Autopsia di un’ondata di sommosse (di H. Lagrange)
Attori e luoghi
Forme e significati
II. Sociologia politica della "racaille" (di F. Jobard)
La svolta degli anni novanta
Personalizzazione delle relazioni giovani/poliziotti
Il diritto e la forza nelle interazioni giovani/polizia
I “clienti fissi” della polizia e la politicizzazione dell’esistenza quotidiana
Conclusioni
III. Esperienza comune e traiettorie differenti (di N. Kakpo)
Esperienze comuni
Socializzazioni familiari eterogenee
L’importanza degli studi
Un posto diverso per i riferimenti religiosi e politici
Conclusioni
IV. La struttura e l’evento (di H. Lagrange)
Il contesto
Le sommosse e le politiche di intervento urbano
Le sommosse e senso civico dell’appartenenza
Conclusioni
V. Il movimento anti-Cpe e l’unità dei giovani (di H. Lagrange e M. Oberti)
Lavori precari
Debolezza dei mercati professionali
Dipendenza dallo Stato e declassamento
Luoghi distinti
La frammentazione
Un nuovo corso?
VI. La casa e la scuola alle prese con la segregazione (di M. Oberti)
La mixité sociale nel settore dell’abitazione: un obiettivo irrealizzabile?
Omogeneizzare o differenziare e specializzare gli ambienti scolastici?
Conclusioni (di M. Oberti e H. Lagrange)
Lo Stato chiamato in causa sul proprio terreno
Il peso della segregazione
Appendice (di M. Oberti)
Banlieue, case popolari e politiche d’intervento urbano
I sindacati studenteschi in Francia
Dati e statistiche |
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