BRUNO MONDADORI
 
SOCIOLOGIA E ANTROPOLOGIA
Ai margini dello sviluppo urbano
Anatomia del sociale
Antropologia della globalizzazione
Antropologia della globalizzazione
Antropologia per insegnare
Arcipelaghi e enclave
Argomentare e negoziare
Autorità
Autorità
Chelsea Story
Città e memoria
Cocaina
Cocaina
Conflitti e mediazione
Conflitto e democrazia in Europa, 1650-2000
Conflitto e democrazia in Europa, 1650-2000
Cosmo, corpo, cultura
Costruire una pace
Cultural Studies
Culture in bilico
Da Berlino a New York
Da Chernobyl a Linate
Dal tribale al globale
Dialoghi internazionali 1
Dialoghi internazionali 10
Dialoghi internazionali 11
Dialoghi internazionali 12
Dialoghi internazionali 13
Dialoghi internazionali 2
Dialoghi internazionali 3
Dialoghi internazionali 4
Dialoghi internazionali 5
Dialoghi internazionali 6
Dialoghi internazionali 8
Dialoghi internazionali 9
Economie e culture
Economie e culture
Ecoturismo
Famiglie e lavoro
Fiducia e paura nella città
Figli cercasi
Filosofia delle scienze umane
Forme di umanità
Gabbie di vetro
Genere e politiche pubbliche
Gli strumenti per governare
Gli uomini delle tende
Gregory Bateson
Homo juridicus
I figli del disincanto
I metodi della scoperta
I sistemi organizzativi
I tempi e i luoghi del cambiamento
Il Bronx
Il corpo specchio dell’anima
Il declino dell’uomo pubblico
Il declino dell’uomo pubblico
Il disagio della postmodernità
Il disagio della postmodernità
Il futuro delle politiche pubbliche
Il lavoro pubblico
Il lavoro recuperato
Il Piemonte
Il quartiere nella città contemporanea
Il saccheggio
Il senso del consumo
Il senso del consumo
Immagini dell’uomo
Immigrati
Imprenditori
Impresa & Stato
Impresa & Stato
Imprese sociali
In che razza di società vivremo?
Innovazione e pubblica amministrazione
Insieme a scuola
Introduzione alla cultura giapponese
Karl Polanyi
La città
La città ospitale
La conoscenza come bene comune
La democrazia trasformata
La paura preferita
La piramide del gas
La politica del conflitto
La quotidianità del sistema globale
La quotidianità del sistema globale
La rivolta delle periferie
La sessualità nell’islam
La sessualità nell’islam
La solidarietà frammentata
La vita oltre la guerra
Le forze del lavoro
Le idee dell’antropologia
Le mie cose
Libertà e istituzioni nella città volontaria
Lo Stato delle masse
Lo Stato delle masse
Lo stretto indispensabile
Lusso e potere
L’acqua della paura
L’inconscio è il sociale
L’industria della solidarietà
L’industria in Italia tra crisi e cooperazione
L’inquietudine delle differenze
L’organizzazione sociale del lavoro
L’usura
L’usura
Manuale di sociologia
Metodologia delle scienze sociali
Migrazioni internazionali
Milano
Milano ai tempi delle moltitudini
Milano Produttiva 2009
Milano tra coesione sociale e sviluppo
Milano, nodo della rete globale
Milano. Quartieri periferici tra incertezza e trasformazione
Modi bruschi
Nati per il crimine
Nati per il crimine
Network Milano
Nostalgia
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Offesa e riparazione
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Organizzazione e decisione
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Paure e bisogni di sicurezza degli anziani
Pensiero politico e scienza della mente
Perché negli Stati Uniti non c’è il socialismo?
Politiche e Professionalità per il Lifelong Learning
Popoli dell'Africa
Pratiche inclusive e beni relazionali
Quartieri in bilico
Ragazzi al volante
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Significati del confine
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Sociologia del rischio
Sostenere lo sviluppo
Stato, controllo sociale, devianza
Storia del camminare
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Studi tanatologici
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Susan L. Podziba
CHELSEA STORY
Come una cittadina corrotta ha rigenerato la sua democrazia
All’inizio degli anni novanta Chelsea, Massachusetts, era considerata una delle città più clientelari, corrotte e inefficienti d’America. Metà del consiglio comunale, compresi quattro sindaci, era stato condannato per corruzione; il corpo di polizia, invece di lottare contro i racket, li favoriva; i pompieri prendevano tangenti per appiccare gli incendi e permettere alle ditte in fallimento di incassare i soldi delle assicurazioni; l’intero sistema scolastico pubblico era in uno stato di ingovernabilità tale che lo Stato del Massachusetts decise di affidarne la gestione in appalto provvisorio alla Boston University.
Chelsea Story è la vicenda di una città sottoposta a un processo radicale di riscoperta e rigenerazione della democrazia, una città i cui abitanti hanno avuto la possibilità di contribuire alla stesura della loro costituzione, di partecipare come soggetti attivi alla costruzione delle basi della convivenza, del riconoscimento e del rispetto reciproco. Un processo che, in una città multietnica dove la vita sociale era così violenta e convulsa da sembrare un degenerato stereotipo della città futura nel nostro mondo globale, si è rivelato una grande scommessa.

A introduzione del saggio, una conversazione tra Marianella Sclavi e Vittorio Foa, uno dei padri della Costituzione italiana, intorno al tema della partecipazione e del confronto tra cittadini nell’elaborazione delle regole della propria vita associata.
INDICE 
Dal consenso alle cosche al consenso democratico. Una conversazione con Vittorio Foa (di Marianella Sclavi)

1. Una città a scuola di autogoverno
Premessa
Chelsea, com’era
Primi passi verso l’autogoverno
Era destino?
La fusione dei due approcci

2. Alla ricerca di un impianto teorico
Creare una città virtuosa
L’arte del negoziato: dalle posizioni agli interessi
La mediazione nelle politiche pubbliche
Qualcosa che manca: il “capitale sociale”
Qualcosa che manca: la costruzione del “pubblico”
La “costruzione pubblica del consenso, una sintesi

3. Affrontiamo la sfida di Chelsea
Tutte le fasi del processo, proprio come illustrate nella mapppa
Chi è lei? E chi sono io
Punti di orientamento

4. Portare il processo in mezzo al pubblico
Il primo notiziario
Le telefonate ai programmi della tv locale
Penetrare a fondo nella città: facilitatori, riunioni di comunità e forum pubblici
Riunioni con facilitatore in tutta la città
Ancora la mappa pittorica
Secondo notiziario: Cosa abbiamo detto

5. Creiamo la Commissione per la stesura dello statuto
Come scegliere “i migliori”?
Fare conoscenza, sciogliere il ghiaccio
Decidere le regole di base per “fare squadra”
La super-regola del consenso

6. Il nome di dio: dilemmi e soluzioni creative
I nodi del preambolo
I membri della Commissione dimostrano che Chelsea può farcela
Questioni controverse
A un pelo dalla approvazione

7. Chelsea s’incammina verso l’autogoverno
Praticare la democrazia
I valori astratti e quelli incorporati nell’esperienza
Dalle opinioni grezze alle decisioni pubbliche

8. Contrastiamo gli attacchi politici
«È una presa in giro», «In realtà i giochi sono fatti»
Un colpo quasi mortale
Mediatrice o levatrice?

9. Dalla prima stesura alla versione definitiva
Verifica in itinere
Una stesura preliminare annotata
I commenti dei cittadini e la versione definitiva
Uno statuto tagliato su misura
Il mio lavoro è finito, il loro continuerà a lungo

10. La democrazia riconquistata
Il referendum
Il nuovo governo municipale
Riflessioni sul governare
Riflessioni sulla corruzione
Conclusione
 
Anno 2006
Pagg. 144
Euro 11,50
ISBN
9788842492481
Vecchio ISBN
8842492485
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