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| Franco La Cecla
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SURROGATI DI PRESENZA |
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Media e vita quotidiana |
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I surrogati di presenza sono quelle evanescenti parzialità che i media veicolano nella nostra vita di tutti i giorni come sostituti di una presenza reale delle cose e del mondo. Telefono, radio, cinema, televisione e internet postulano infatti una fede piuttosto singolare: quella che dall’altra parte del ricevitore o dello schermo ci sia “qualcuno”, una presenza di cui non possiamo dubitare anche se non è con noi in carne e ossa, ma è solo evocata e riflessa.
Un aspetto “animistico” dei media fin qui poco esplorato: eppure è proprio dalla storia di questa fede e di queste “presenze” che dovrebbe aver inizio una storia dei media. Che cos’è oggi questa presenza-assenza, e perché è possibile “mediarla”? Quale cambiamento antropologico è dovuto intervenire affinché essa entrasse nella nostra vita quotidiana fino a farci dimenticare dell’essenza filtrante dei media?
A questi e ad altri interrogativi cerca di dare risposta questa raccolta di saggi, frutto di anni di ricerche compiute in diverse parti del mondo: dal fenomeno dei telefonini tra Oriente e Occidente alla diversa percezione della tv in Italia e a Hanoi, un’interpretazione squisitamente antropologica del fenomeno della comunicazione e delle nuove tecnologie. |
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Introduzione
Fatti vivo! Appunti su media e presenza
I. Telefono portatile
Vieni via con me. Corpi e telefoni portatili
II. Televisione
La tv del rifiuto, (con Stefano Savona)
III. Televisione e culture
In strada a guardare la tv: teorie e pratiche della ricezione televisiva, (con Stefano Savona e Piero Zanini)
IV. Pubblicità
L’anima nella pubblicità
V. Pornografia
Per una teoria animista del soft-porn, (con Matteo Pasquinelli)
VI. Segreti
Il segreto
Conclusioni
Epifania stracciona
Postfazione
L’infanzia presa sul serio. Dalla metafisica della presenza alla presenza come trama relazionale, (di Davide Sparti) |
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