BRUNO MONDADORI
 
COMUNICAZIONE, CINEMA, MUSICA E MODA
Bad Boys
Che cos’è il cinema
Che cos’è il cinema
Comunicare la città
Da Aristotele a Spielberg
Da Aristotele a Spielberg
Dizionario dei capolavori del cinema
Dizionario dei capolavori del cinema
Dizionario dei termini musicali
Dizionario dei termini musicali
Dolce vita gossip
Emigranti digitali
Enciclopedia illustrata della moda
Fare moda
Fra le immagini
Guida al jazz
I burattini filosofi
I padroni delle notizie
Il cinema di Amos Gitai
Il Conservatorio delle Alpi
Il mercato dei sogni
Il valore della moda
Introduzione a Beethoven
Introduzione a Verdi
La cultura dei media
La scrittura sincopata
Le regole dell’informazione
Le regole dell’informazione
L’ha scritto la radio
L’Italia in prima pagina
Marshall McLuhan
Mass media e nuova Europa
Moda e design
Mozart massone e rivoluzionario
Nanni Moretti: cinema come diario
New Journalism
New Journalism
Orientalismo eretico
Origini della scrittura
Origini della scrittura
Protagonisti dell’era digitale
Scrivere e comunicare
Sociologia della comunicazione
Storia del teatro. Lo spazio scenico dai greci alle avanguardie
Storia dell’opera italiana
Storia sociale della moda
Studiare la moda
Teoria critica della comunicazione
Tutto quello che sappiamo su Roma l’abbiamo imparato a Hollywood
Volersi bene senza farsi male
Zero comments
  
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Geert Lovink
ZERO COMMENTS
Teoria critica di Internet

In questi che sono gli anni della “critica della rete”, secondo Geert Lovink, si sta sempre più mettendo in discussione il modello economico del Web 2.0. «Perché gli utenti dovrebbero continuare a pubblicare tutti quei dati privati, dai quali una manciata di aziende ricava miliardi di dollari di profitti? Perché dovrebbero cedere gratuitamente i loro contenuti mentre un pugno di imprenditori del Web 2.0 sta facendo i milioni? Che prezzo siamo disposti a pagare per la gratuità? Perché non usiamo la nostra “immaginazione collettiva” per escogitare modelli sostenibili per una cyber-infrastruttura pubblica? È ora di rompere il consenso libertario. È tempo di tornare a essere utopisti e cominciare a edificare una sfera pubblica al di fuori degli interessi a breve termine delle corporation e della volontà di regolamentare dei governi. È ora di investire nell’educazione, ricostruire la fiducia e svincolarsi dalla retorica securitaria post 11 settembre.»

Il libro ha ricevuto una honorable mention al the Media Art Research Award of Ars Electronica.

INDICE 

Orgoglio e gloria del Web 2.0
I crociati del free
Jihad su Internet in Olanda
«Abbiamo perso la guerra»
Danah Boyd e le dialettiche del controllo
Una fugace Discordia
Questa non è un’economia 2.0
Conclusione: oltre la cultura delle lamentele

Bloggare: l’impulso nichilista
Bloggare con qualità e raffinatezza
I blog non dicono nulla, sono come un martedì qualsiasi
Blog senza frontiere
Critica della ragione di Internet
Aperta resistenza armata
Il nichilismo? Sono troppo cinico per credere al nichilismo...
Occhi di serpente e carri merci
Blogito ergo sum
La terra di Kizmiaz
Blogged off

New media art: alla ricerca dell’indecifrabile cool
Gli inizi
Sciogliere un consiglio di new media art
Il mito della pagina bianca
Un intermezzo di arte motivazionale
La stanca media art
Il desiderio di essere scienza
Dibattiti online su arte e scienza
Dentro ai cambiamenti istituzionali
L’arte elettronica e le Dot-com
I new media come guerra tra generazioni
Complotti dell’arte contemporanea
Evoluzione
Spazi sociali in rete
Intervento critico: Warren Neidich
Al di là dell’indecifrabile cool

 
Anno 2008
Pagg. 192
Euro 14,00
ISBN
9788861590779
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