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| Ludovica Scarpa
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REGISTI DI SE STESSI |
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Idee per manager, insegnanti, genitori |
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Come si fa a essere dei buoni dirigenti? La cosa non riguarda solamente i manager, ma insegnanti, genitori e tanti altri; fuori dai ruoli, poi, è un problema di tutte le persone.
Con intelligenza, ironia e competenza, Ludovica Scarpa accompagna il lettore a migliorare le sue modalità di approccio interpersonale, ad acquisire una buona dose di autonomia e creatività, facendo leva su una risorsa che non manca a nessuno: l’insoddisfazione, che, ben indirizzata, può aiutare a conseguire mete eccellenti. Per diventare registi di se stessi – questo è lo scopo – il percorso, ricco di passaggi suggestivi e interessanti, si articola tra fenomeni insidiosi come il “licenziarsi dentro” e i giochi a somma meno di zero, quelli dove si perde tutti, considerazioni sul rapporto desiderabile tra “team interno” e “team esterno”, e utili distinzioni tra motivare e comandare e tra potere e carisma. |
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I. L’incompetenza sociale: piccola antropologia pragmatica
Dedicarsi al presente
Essere capi “abbastanza buoni”
A chi mi rivolgo: decidere di diventare registi della propria vita
“In realtà”, quale realtà?
Il malinteso di base: credere di capirsi
Vedere i filtri della mente: lo “sguardo etnografico”
L’illusione del controllo
Inefficacia e immoralità dell’autorità
Il “cervello rettile”
La cultura della diffidenza
Il vantaggio dell’arroganza
Il circolo vizioso dell’inadeguatezza
“Licenziarsi dentro”
Superare la cultura dello sdegno
Il risentimento, i desideri e la motivazione
La mente divisa
La fiducia nel bisogno di bene
II. Strumenti per una nuova classe dirigente (di se stessa)
Interventi sistemici: le sedie magiche
Il proprio “consiglio di amministrazione” interno
Il modello dell’analisi transazionale
Le strategie del topo e della giraffa
Parafrasi e ascolto attivo
Killer della comunicazione
Check della posizione mentale
Riunioni di team
Dare e ricevere feedback
Ci influenziamo sempre, senza raggiungerci mai: una contraddizione
Conflitti come risorse: vinco se tu vinci
Il circolo vizioso come modello sistemico
Il quadrato dei valori
Per una cultura del dialogo nel team
Autopsia degli errori e dei fallimenti
Il bisogno di riconoscimento e la possibilità di rinunciarvi
L’insegnante come supervisore e manager
Conclusione. Per vedere bene ci vuole distanza
Appendice
Raccomandazione del Parlamento europeo sulla competenza sociale |
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