BRUNO MONDADORI
 
ECONOMIA E STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO
Adam Smith
Economia preindustriale
Economia sperimentale
Faremo migliore il mondo
Giochi proibiti
Gli economisti e i selvaggi
I disastri dell’uomo bianco
I fondamenti cognitivi del diritto
Il capitalismo del XXI secolo
Il commercio equo e solidale alla prova dei fatti
Il declino economico dell’Italia
Il grande mercato
Il liberalismo forte
Il sistema finanziario globale
Il sistema finanziario globale
Il valore della moda
Joseph A. Schumpeter
La contrattazione aziendale
La fine del primato
La fine dell'età dell'ingordigia
La lezione degli anni trenta
La misura dello sviluppo locale
La Rivoluzione industriale
La strategia del conflitto
La strategia del conflitto
Le merci intelligenti
Le merci intelligenti
Libertà, sviluppo, lavoro
Lo sviluppo inafferrabile
Lo sviluppo insostenibile
L’ethos del mercato
L’industria in Italia tra crisi e cooperazione
Meditazioni sulla economia politica
Milano Produttiva 2009
Modernizzazione senza sviluppo
Mondi divisi
Non solo per denaro
Non solo per denaro
Paura dei beni
Perché esistono le imprese e come sono fatte
Reciprocità
Senza carbone nell’età del vapore
Storia delle campagne padane dall’Ottocento a oggi
Storia economica dell’Europa nel XX secolo
Storia economica dell’Italia contemporanea
Storia economica dell’Italia contemporanea
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Uomini, risorse, tecniche nell’economia europea dal X al XIX secolo
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Thomas C. Schelling
LA STRATEGIA DEL CONFLITTO
Come hanno fatto Usa e Urss a gestire per cinquant’anni un equilibrio del terrore basato sulla reciproca minaccia della guerra atomica? Come fanno due automobilisti che si avvicinano a un incrocio a decidere chi debba passare per primo? Perché un bambino che ha fatto una cosa che non avrebbe dovuto fare evita di incrociare lo sguardo dei genitori? Quali sono i meccanismi che si attivano in situazioni estreme come un sequestro, un allarme di attacco atomico, un tentativo di rapina a mano armata?
Coniugando rigore e ironia, Thomas C. Schelling – premio Nobel 2005 per l’economia – mostra come le funzioni della fiducia, della promessa, della minaccia, della deterrenza, della rappresaglia, del bluff, dell’impegno si combinano con le forme della comunicazione, le strutture dell’informazione, i sistemi legali di volta in volta in gioco, svelando così i meccanismi interni che governano le situazioni di conflitto, dalle più quotidiane, come l’educazione dei figli, alle più generali, come le condizioni per una pace mondiale.
La strategia del conflitto, dunque, «si riferisce non tanto a nemici che si detestano vicendevolmente, ma piuttosto a partner che non si fidano l’uno dell’altro o sono in reciproco disaccordo. Riguarda non tanto la suddivisione di vantaggi o perdite tra due partecipanti, quanto la possibilità che certi risultati, piuttosto che altri, siano peggiori o migliori per entrambi […]. Studiare la strategia del conflitto significa accettare il presupposto che la maggior parte delle situazioni conflittuali siano essenzialmente situazioni contrattuali».
INDICE 

Prefazione alla prima edizione italiana
Prefazione all’edizione del 1980

I. Elementi per una teoria della strategia
1. Strategia internazionale: una scienza in ritardo
2. Un saggio sulla contrattazione
- Il potere contrattuale: il potere di vincolare se stessi
- Caratteristiche istituzionali e strutturali della negoziazione
- La minaccia
- La promessa
- Un gioco illustrativo
3. Contrattazione, comunicazione e guerra limitata
- Coordinamento tacito (interessi comuni)
- Contrattazione tacita (interessi divergenti)
- Contrattazione esplicita
- Negoziazione tacita e guerra limitata
- Disposizioni precedenti

II. Un ri-orientamento della teoria dei giochi
4. Verso una teoria della decisione interdipendente
- Una riclassificazione dei giochi
- Giochi di coordinamento
- Suggerimento e percezione reciproca nel gioco a interessi misti
5. Enforcement, comunicazione e mosse strategiche
- Una mossa esplicativa
- Minacce
- Promesse
- Rinunciare all’iniziativa
- Identificazione
- Delega
- Mediazione
- La comunicazione e la sua distruzione
- Inclusione delle mosse in una matrice di gioco
- Il paradosso del vantaggio strategico
- Mosse strategiche
6. Teoria dei giochi e ricerca sperimentale

III. Strategia con un ingrediente casuale
7. Randomizzazione delle promesse e delle minacce
- Il rischio del fallimento
- Il rischio di un’attuazione involontaria della minaccia
- Impegni randomizzati
8. La minaccia che lascia qualcosa al caso
- La minaccia di una guerra non intenzionale
- Guerra limitata come generatore di rischio
- Comportamento rischioso in una guerra limitata
- Rappresaglia e vessazione
- Comportamento rischioso e minacce “cogenti”
- “Brinkmanship”: la politica del rischio calcolato
- L’imperfetto processo decisionale

IV. Attacco a sorpresa: uno studio sulla sfiducia reciproca
9. La paura reciproca di un attacco a sorpresa
- Serie infinite di probabilità
- Un gioco non cooperativo “risolvibile in senso stretto”
- Il gioco come sequenza di mosse alternate
- Una riconsiderazione del problema
- Comportamento probabilistico generato da un sistema di allerta imperfetto
- Aggiustamento dinamico (comportamento parametrico)
- Un gioco tacito
- Un gioco di contrattazione
- Più di due giocatori
10. Attacco a sorpresa e disarmo
- Il fraintendimento di un attacco
- Il fraintendimento in una guerra limitata
- Malintesi reciproci
- Sistemi di sorveglianza di lungo periodo
- Messa a punto del sistema

Appendici
A. Armi nucleari e guerra limitata
B. Per l’abbandono della simmetria nella teoria dei giochi
C. Re-interpretazione del concetto di soluzione per i giochi “non cooperativi”
- Interessi divergenti
- Manipolazione da parte di un terzo attore
- Interpretazione dei payoff
- Numero di giocatori
- Conclusioni

 
Anno 2008
Pagg. 384
Euro 12,00
ISBN
9788861591646
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