BRUNO MONDADORI
 
ECONOMIA E STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO
Adam Smith
Economia preindustriale
Economia sperimentale
Faremo migliore il mondo
Giochi proibiti
Gli economisti e i selvaggi
I disastri dell’uomo bianco
I fondamenti cognitivi del diritto
Il capitalismo del XXI secolo
Il commercio equo e solidale alla prova dei fatti
Il declino economico dell’Italia
Il grande mercato
Il liberalismo forte
Il sistema finanziario globale
Il sistema finanziario globale
Il valore della moda
Joseph A. Schumpeter
La contrattazione aziendale
La fine del primato
La fine dell'età dell'ingordigia
La lezione degli anni trenta
La misura dello sviluppo locale
La Rivoluzione industriale
La strategia del conflitto
La strategia del conflitto
Le merci intelligenti
Le merci intelligenti
Libertà, sviluppo, lavoro
Lo sviluppo inafferrabile
Lo sviluppo insostenibile
L’industria in Italia tra crisi e cooperazione
Meditazioni sulla economia politica
Milano Produttiva 2009
Modernizzazione senza sviluppo
Mondi divisi
Non solo per denaro
Non solo per denaro
Paura dei beni
Perché esistono le imprese e come sono fatte
Reciprocità
Senza carbone nell’età del vapore
Storia delle campagne padane dall’Ottocento a oggi
Storia economica dell’Europa nel XX secolo
Storia economica dell’Italia contemporanea
Storia economica dell’Italia contemporanea
Sul riformismo
Talcott Parsons
Uomini, risorse, tecniche nell’economia europea dal X al XIX secolo
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Roberto Marchionatti
GLI ECONOMISTI E I SELVAGGI
L’imperialismo della scienza economica e i suoi limiti
La scienza economica è nata e si è sviluppata assumendo l’ipotesi di essere universalmente applicabile nei diversi ambiti dell’azione umana. Ma il tentativo di forzare le cosiddette società primitive nelle sue categorie interpretative ha dato risultati deludenti. Marchionatti espone le diverse linee di approccio degli economisti al tema delle società primitive, o selvagge – per usare il termine con cui gli europei chiamavano le popolazioni extraeuropee –, a partire, con Adam Smith, dagli albori della nuova scienza fino ai tentativi recenti di Douglass North e Richard Posner, che utilizzano nuove categorie quali costi di transazione e informazione limitata, passando attraverso le riflessioni di Karl Marx, i classici contributi di grandi antropologi quali Franz Boas e Bronislaw Malinowski riletti nel Saggio sul dono di Marcel Mauss, e le polemiche tra formalisti di ispirazione neoclassica e sostanzialisti come Karl Polanyi e Marshall Sahlins.
Il libro è in primo luogo un saggio di storia delle idee intorno a un tema, quello delle società primitive, le società “altre”, che ha sempre affascinato il pensiero occidentale, ma anche un invito a mettere in discussione la capacità egemonica dell’economia nell’ambito delle scienze sociali e a trovare con esse luoghi di incontro e cooperazione.
INDICE 

Introduzione
L’imperialismo della scienza economica
Scienza economica e società primitive

1. Lo «stadio rozzo e primitivo»: Smith e l’economia primitiva congetturata
1. Premesse a Smith: il Settecento e i selvaggi
2. I selvaggi nella Wealth of Nations
3. Il problema della naturalità dello scambio
Appendice: L’ideologia del mercante, l’imperialismo e i selvaggi: Robinson Crusoe e Venerdì

2. Nel regno delle necessità limitate: Marx e le società precapitaliste
1. Modo di produzione e concezione della storia
2. L’analisi delle società precapitaliste
3. Gli Ethnological Notebooks: Marx, Morgan e i “nobili” Irochesi

3. Contro la finzione del selvaggio barattante: gli antropologi e la scoperta delle economie primitive reali
1. La scoperta delle strutture reali delle economie primitive: Boas e Malinowski
2. L’Essai sur le don di Mauss: un viaggio intellettuale tra fatti etnologici
3. La critica dell’homo oeconomicus: le conclusioni dell’Essai
Appendice: Un complemento a Mauss: l’analisi linguistica di Benveniste

4. I limiti istituzionali della scelta razionale dei selvaggi: la teoria economica neoclassica e l’economia primitiva
1. Gli antropologi formalisti e la scienza economica
2. Il riferimento economico degli antropologi formalisti: l’Essay on the Nature and Significance of Economic Science di Robbins
3. La scienza economica e le economie primitive nell’opera di Firth
4. La controversia metodologica tra Knight e Herskovits su scienza economica e antropologia

5. Il posto dell’economia nelle società: Polanyi e la scuola sostanzialista
1. La società di mercato: un caso storico singolare
2. I principi della scuola sostanzialista
3. La critica sostanzialista a Robbins e all’antropologia formalista
4. La scuola sostanzialista dopo Polanyi: influenza e critiche

6. “Antieconomia” e razionalità sostanziale dei selvaggi: Stone Age Economics di Sahlins
1. Economia della sottoproduzione e dell’abbondanza: una nuova prospettiva della società selvaggia
2. Il modello di Sahlins trent’anni dopo

7. Nel regno della scarsa informazione e degli alti costi di transazione: le economie primitive viste dall’economia contemporanea
1. Gli sviluppi della microeconomia contemporanea e le applicazioni alle società primitive
2. I costi di transazione e il cambiamento istituzionale: North e la sfida di Polanyi
3. L’economia dell’informazione e i mercati tribali: l’economia del bazar di Geertz
4. Il modello di Posner: una teoria generale dell’economia primitiva basata sui costi informativi
5. Vino vecchio in botti nuove

La scienza economica e le società primitive o dei limiti dell’imperialismo economico

 
Anno 2008
Pagg. 192
Euro 18,00
ISBN
9788861591219
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