Premessa all’edizione italiana di Fiorello Cortiana Introduzione all’edizione italiana: La conoscenza come bene comune nell’epoca della rivoluzione digitale di Paolo Ferri I. STUDIARE I BENI COMUNI DELLA CONOSCENZA 1. Introduzione: Panoramica sui beni comuni della conoscenza (di Charlotte Hess e Elinor Ostrom) L’intento di questo libro Breve storia degli studi sui beni comuni della conoscenza Lo studio dei beni comuni tradizionali La conoscenza come risorsa La tragicommedia dei beni comuni Due filoni Chiarire la confusione che circonda i beni comuni della conoscenza Ecosistema della conoscenza, azione collettiva e autogoverno: panoramica dei capitoli di questo libro Dove ci conduce questo libro 2. Lo sviluppo del paradigma dei beni comuni (di David Bollier) I beni comuni come linguaggio nuovo Varietà di beni comuni dell’informazione Il futuro dei beni comuni 3. Un framework per l’analisi dei beni comuni della conoscenza (di Elinor Ostrom e Charlotte Hess) Studiare le istituzioni Caratteristiche della risorsa L’arena di azione Modalità di interazione Risultati Criteri di valutazione Esigenze di governo adattivo in un sistema complesso Conclusione II. PROTEGGERE I BENI COMUNI DELLA CONOSCENZA 4. Contrastare la “recinzione”: rivendicare i beni comuni della conoscenza (di Nancy Kranich) La “recinzione” dei beni comuni scientifici e accademici Rivendicare i beni comuni della conoscenza Contrastare la “recinzione” dei beni comuni della conoscenza Il ruolo delle biblioteche di ricerca Trasformare le biblioteche di ricerca in beni comuni della conoscenza del xxi secolo Governare i beni comuni della conoscenza Finanziare i beni comuni della conoscenza Sostenere la causa dei beni comuni della conoscenza Opportunità di ricerca Conclusione 5. Merton liberato? Accesso libero e decentralizzato a materiali culturali e scientifici (di James Boyle) «Potrai avere la mia Biblioteca del Congresso solo quando...» Una rete globale open source per il controllo delle informazioni Oltre l’archivio specialistico? Utenti come progettisti Con abbastanza cervelli diventa tutto interessante? Conclusione 6. Preservare i beni comuni della conoscenza (di Donald J. Waters) La natura mutevole della conservazione nei sistemi di comunicazione scientifica La conservazione delle riviste elettroniche come problema dei beni comuni Ruoli, responsabilità e modelli organizzativi per la conservazione Caratteristiche delle iniziative basate su comunità per la conservazione dei beni comuni della conoscenza Conclusione III. COSTRUIRE NUOVI BENI COMUNI DELLA CONOSCENZA 7. Creare un bene comune attraverso il libero accesso (di Peter Suber) Che cos’è il libero accesso? Contenuto esente da royalty e generatore di royalty Letteratura di ricerca ad accesso libero come bene comune intellettuale Tragedie dei beni comuni oa Il primato degli autori per il conseguimento di un bene comune oa Diverse prospettive sui beni comuni oa Cenni sulle iniziative di Fase 2 8. Come costruire un bene comune: la proprietà intellettuale è limitante, agevolante o irrilevante? (di Shubha Ghosh) Gli argomenti pro e contro la proprietà intellettuale Alcuni principi guida per la progettazione di un bene comune La condivisione dei file e l’utilizzo sperimentale: due beni comuni molto esemplificativi e controversi Conclusione 9. L’azione collettiva, l’impegno civile e i beni comuni della conoscenza (di Peter Levine) Un esempio I beni comuni associativi Educazione civica dei giovani L’università impegnata Radici locali Lavoro pubblico Conclusione 10. Il software gratuito/open source come modello per l’istituzione di beni comuni nella scienza (di Charles M. Schweik) Panoramica dei beni comuni del Free/Libre and Open-Source Software (foss) Regole in uso: “copyleft”, licenze foss e governo del progetto Estendere il paradigma collaborativo foss per creare un bene comune della scienza Conclusione 11. La comunicazione scientifica e le biblioteche: le opportunità dei beni comuni (di Wendy Pradt Lougee) Convenzioni comunicative nei beni comuni Tendenze distribuite e aperte Che cosa cambia: contenuto e pubblicazione Che cosa cambia: le discipline Che cosa cambia: le biblioteche Conclusione 12. EconPort: creare e mantenere un bene comune della conoscenza (di James C. Cox e J. Todd Swarthout) Microeconomia ed esperimenti Esperimenti di microeconomia per la didattica I laboratori di economia sperimentale come strutture di informazione EconPort: una biblioteca digitale per la didattica della microeconomia EconPort come bene pubblico locale (fruibile globalmente) EconPort come bene comune della conoscenza associativo Sostenibilità: promuovere una comunità di utenti e la diffusione dei workshop Conclusione |