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Attento osservatore del contesto antropologico e del paesaggio meno monumentale, Gianni Berengo Gardin ha fissato per più di sessant’anni la vita quotidiana in immagini disseminate in oltre duecento libri e in altrettante mostre. Tutto questo materiale si offre come un racconto visivo organizzato per capitoli, un grande affresco che si dipana da un volume all’altro. A partire dagli elementi stilistici e progettuali si analizzano qui alcuni dei libri, evidenziando sia la narrazione specifica sia il disegno generale, e fornendo una mappa del lavoro fotografico di Berengo Gardin che mostra tutta la coerenza di uno sguardo di grande qualità.
Le interviste a Gabriele Basilico, Giovanna Calvenzi e Ferdinando Scianna, che chiudono il libro, restituiscono attraverso le parole di amici e colleghi le sfumature della personalità di Gianni Berengo Gardin.
Gianni Berengo Gardin, nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, è uno dei grandi fotografi del nostro tempo. Si occupa di fotografia dal 1954. Ha realizzato più di 1 350 000 scatti dei quali «taluni ignobili, altri banali, molti buoni, alcuni ottimi e pochi eccezionali». |