Introduzione
Anche le città si spostano
I. La zattera di pietra: una fortezza cristiana in terra infedele (1514-1769)
Tra eroismo e arte di arrangiarsi
Le pezze di una società multicolore
L’abbandono della fortezza (dicembre 1768 - marzo 1769)
II. Una città in transito: gli abitanti di Mazagão a Lisbona (marzo-settembre 1769)
Primo movimento: la città galleggiante fa vela verso Lisbona
Dei difensori della fede trasformati in coloni del nuovo mondo
Sopravvivere senza mura
Uno strano faccia a faccia: la città coloniale di fronte alla città della memoria
III. Una città in attesa di nuove mura: gli abitanti di Mazagão a Belém (1769..., 1771..., 1778)
Secondo movimento: la città smantellata attraversa l’Atlantico
Lo Stato del Grão Pará e Maranhão e l’urbanizzazione delle frontiere
Belém, città d’attesa
Vivere... in attesa!
IV. Nova Mazagão, la città palinsesto (1770-1778)
Le forme della città rinascente
I costruttori di Nova Mazagão: i “senza volto” dell’Amazzonia
Terzo movimento: la città rema verso le sue nuove mura
Tra la città sulla carta e la città reale: amministrare la città rinascente
Diventare un cittadino di Nova Mazagão: un’identità posta di fronte alla prova della terra
V. La città meticcia nel “purgatorio” amazzonico (1771-1833)
Il deterioramento della vila
Il “linguaggio perduto” di Mazagão
Il ritorno in scena della città della memoria
Abbandono o Rigenerazione?
VI. Il destino di Mazagão di qua e di là dall’Atlantico (secoli XIX-XXI)
Di carta e di pietra: le sfaccettature di una città resuscitata
Una comunità si confronta con la sua memoria: la festa di são Tiago
Conclusioni
Per una storia sociale dell’attesa
Postfazione di Jean Duvignaud |