BRUNO MONDADORI
 
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Laurent Vidal
MAZAGAO
La città che attraversò l’Atlantico
Anche le città, a volte, si spostano. Ce lo dimostra la singolare vicenda di Mazagão, enclave della cristianità in terra infedele, catapultata da un giorno all’altro nel Nuovo Mondo. Eretta nel Cinquecento dalla corona portoghese, la piazzaforte marocchina di Mazagão, una zattera di pietra a cavallo fra la terraferma e l’oceano, resisterà eroicamente per più di due secoli alle incursioni e agli assedi dei mori, divenendo il simbolo della Reconquista e il fiore all’occhiello dell’amministrazione lusitana. La quale, però, avendo mire ben più ambiziose in Brasile, quella terra dell’oro che come un miraggio si estende di là dall’Atlantico, non esita a trasferire i suoi coraggiosi soldati della fede nel cuore dell’Amazzonia, dove, una volta fondata Nova Mazagão, dovranno dimenticare il loro glorioso passato e ricominciare da zero.
E così, nel 1769, per i cittadini di Mazagão ha inizio un lungo periplo destinato a concludersi molti anni dopo: un viaggio che li vedrà sostare a Lisbona prima di fendere le acque dell’Atlantico e li lascerà abbandonati a se stessi a Belém, in attesa che le mura e le abitazioni della nuova città siano pronte a ospitarli. Ma è possibile spostare una città da un continente all’altro senza farle mutare natura? E dopo tutti quegli anni le persone che sono partite possono davvero dirsi le stesse al loro arrivo?
Attraverso la sua avvincente e impeccabile ricostruzione storica, Laurent Vidal ripercorre passo dopo passo le vicende e il destino di una città divisa fra tre continenti, tessendo la trama di una nuova, moderna odissea.
INDICE 

Introduzione
Anche le città si spostano

I. La zattera di pietra: una fortezza cristiana in terra infedele (1514-1769)
Tra eroismo e arte di arrangiarsi
Le pezze di una società multicolore
L’abbandono della fortezza (dicembre 1768 - marzo 1769)

II. Una città in transito: gli abitanti di Mazagão a Lisbona (marzo-settembre 1769)
Primo movimento: la città galleggiante fa vela verso Lisbona
Dei difensori della fede trasformati in coloni del nuovo mondo
Sopravvivere senza mura
Uno strano faccia a faccia: la città coloniale di fronte alla città della memoria

III. Una città in attesa di nuove mura: gli abitanti di Mazagão a Belém (1769..., 1771..., 1778)
Secondo movimento: la città smantellata attraversa l’Atlantico
Lo Stato del Grão Pará e Maranhão e l’urbanizzazione delle frontiere
Belém, città d’attesa
Vivere... in attesa!

IV. Nova Mazagão, la città palinsesto (1770-1778)
Le forme della città rinascente
I costruttori di Nova Mazagão: i “senza volto” dell’Amazzonia
Terzo movimento: la città rema verso le sue nuove mura
Tra la città sulla carta e la città reale: amministrare la città rinascente
Diventare un cittadino di Nova Mazagão: un’identità posta di fronte alla prova della terra

V. La città meticcia nel “purgatorio” amazzonico (1771-1833)
Il deterioramento della vila
Il “linguaggio perduto” di Mazagão
Il ritorno in scena della città della memoria
Abbandono o Rigenerazione?

VI. Il destino di Mazagão di qua e di là dall’Atlantico (secoli XIX-XXI)
Di carta e di pietra: le sfaccettature di una città resuscitata
Una comunità si confronta con la sua memoria: la festa di são Tiago

Conclusioni
Per una storia sociale dell’attesa

Postfazione di Jean Duvignaud

 
Anno 2008
Pagg. 320
Euro 10,00
ISBN
9788861591738
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