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| a cura di Francesco Novara, Renato Rozzi, Roberta Garruccio
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UOMINI E LAVORO ALLA OLIVETTI |
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Questo volume è costituito dalla narrazione a più voci della parabola che descrive le vicende e i protagonisti di una grande impresa multinazionale italiana, la Olivetti, nelle sue trasformazioni di prodotti, di mercati, di strategie e strutture, ma anche negli avvicendamenti di proprietà e controllo, stile di direzione e di relazioni industriali, di culture aziendali. Olivetti infatti è un’impresa che nel corso del Novecento si inserisce in diversi mercati internazionali e muta molte pelli: dalla meccanica di precisione (che l’aveva connotata fin dalla sua origine nel 1908) all’elettromeccanica tra gli anni quaranta e gli anni sessanta, dall’elettronica all’informatica tra gli anni sessanta e gli anni settanta, dalla tecnologia dell’informazione a quella delle telecomunicazioni tra gli anni ottanta e gli anni novanta.
Come recita il titolo, qui si parla di uomini e si parla di lavoro: si parla più precisamente del senso che questi uomini hanno potuto trovare nel lavoro e nella disciplina del lavoro industriale. Per questo il focus delle interviste che costituiscono il volume si concentra sulla politica del personale che ha caratterizzato la grande stagione (e la grande eccezione) della Olivetti: una politica del “personale” che puntava alla gestione e allo sviluppo delle persone più che a preoccuparsi delle tecnicalità e degli specialismi della funzione oggi chiamata “risorse umane”.
Il libro può collocarsi però in una cornice più ampia della sola vicenda aziendale, poiché attraverso essa si può leggere sia il passaggio dell’impresa dalla forma funzionale e unitaria alla forma divisionale, sia il passaggio del capitalismo globale dalla forma tecnocratica alla forma proprietaria. |
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Prefazione di Roberta Garruccio
Una guida ai temi e agli argomenti del volume, di Francesco Novara e Renato Rozzi
Nota al testo
Profili biografici dei testimoni
TESTIMONIANZE
1. Le relazioni aziendali
1. Alberto Gobbi
2. Giannorio Neri
3. Sandro Sartor
2. Le relazioni sindacali
1. Giovanni Avonto
2. Umberto Chapperon
3. Cleto Cossavella
4. Fiorenzo Grijuela
3. La produzione
1. Dionisio Albertin
2. Alberto Berghino
3. Pier Carlo Bottino
4. Giuliano Bracco
5. Gianfranco Ferlito
6. Umberto Gribaudo
7. Massimo Levi
8. Ettore Morezzi
9. Luigi Pescarmona
10. Giovanni Truant
4. La Ricerca & Sviluppo
1. Gastone Garziera
2. Alessandro Graciotti
5. I servizi commerciali
1. Nicola Colangelo
2. Giovanni Maggio
3. Mario Torta
6. L’Alta Direzione
1. Ottorino Beltrami
7. I servizi culturali e sociali
1. Adriano Bellotto
2. Cornelia Lombardo
Postfazione. Lo “scandalo” della memoria olivettiana, di Giulio Sapelli |
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